{"id":223,"date":"2018-10-03T16:10:00","date_gmt":"2018-10-03T16:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/legalteamitalia.it\/wp\/?p=223"},"modified":"2026-05-22T16:13:04","modified_gmt":"2026-05-22T16:13:04","slug":"comunicato-stampa-sullarresto-di-domenico-lucano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legalteamitalia.it\/wp\/blog\/2018\/10\/03\/comunicato-stampa-sullarresto-di-domenico-lucano\/","title":{"rendered":"COMUNICATO STAMPA SULL&#8217;ARRESTO DI DOMENICO LUCANO"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019arresto e prima ancora l\u2019indagine della Procura di Locri sul Sindaco di Riace e sulla gestione del sistema di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale e dei rifugiati in quel Paese ci interroga sullo stato del diritto e della tenuta democratica e prima ancora civile di questo Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Non vogliamo entrare nel merito delle accuse o delle eventuali responsabilit\u00e0 del Sindaco Lucano, che sono e saranno oggetto del vaglio dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo per\u00f2 evidenziare che le indagini della guardia di finanza, acriticamente riversate in una richiesta di misura cautelare della procura di Locri (come lo stesso GIP ha evidenziato), hanno avuto il chiaro obiettivo di colpire un sistema di accoglienza dei migranti e dei richiedenti asilo che \u00e8 stata da molti osservatori anche internazionali ritenuta una eccellenza del sistema italiano di accoglienza. Proprio sulla gestione del sistema di accoglienza si sono incentrate in particolare le indagini, e proprio il risultato di queste indagini \u00e8 stato dal GIP ritenuto inidoneo a far ritenere sussistenti i gravissimi reati contestati al Lucano e ad altri, primo fra tutti il reato di associazione a delinquere. Un teorema accusatorio che quindi ben poco ha retto al primo vaglio del GIP.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo in un momento in cui il Governo sta tentando di chiudere le porte all\u2019accoglienza, abrogando le misure pi\u00f9 avanzate e attente ai migranti. Il Decreto Legge Salvini su immigrazione e sicurezza ha infatti tra i propri punti qualificanti proprio l\u2019azzeramento di un sistema di accoglienza diffuso ed attento ai percorsi di integrazione in favore della logica dei grandi centri, dei \u201ccampi\u201d in cui concentrare i migranti rendendoli invisibili all\u2019esterno.<\/p>\n\n\n\n<p>Restano, certo, episodi e condotte che dovranno essere approfonditi e giudicati; episodi e condotte che per\u00f2 per quel che ad oggi possiamo conoscere delle indagini (stralci delle quali come vedremo sono stati illecitamente divulgati) non sono significativi di una \u201cmalagestione\u201d, di una mafia dell\u2019accoglienza sulla pelle dei migranti quali oggetti di imprenditorialit\u00e0 e non soggetti di accoglienza (come invece accaduto in altre situazioni, per esempio nelle indagini romane), ma di una volont\u00e0 di aiutare per motivi umanitari, anche al di l\u00e0 e magari anche in violazione delle leggi (ed \u00e8 questo che dovr\u00e0 essere accertato).<\/p>\n\n\n\n<p>A coronamento di questo teorema la stessa Procura della Repubblica di Locri ha ritenuto di dover utilizzare una modalit\u00e0 di veicolazione delle proprie valutazioni del tutto avulsa dal sistema codicistico, ricorrendo all\u2019utilizzo di un comunicato stampa (come a dire che \u00e8 la procura a volere, o forse a pretendere, la mediatizzazione del proprio teorema accusatorio).<\/p>\n\n\n\n<p>Un comunicato lungo ed articolato che, lungi dal soddisfare una magari comprensibile (seppur non necessariamente condivisa) esigenza di chiarezza sul contenuto di un provvedimento giurisdizionale (come sarebbe accaduto ove ci si fosse limitati a comunicare il tipo di misura cautelare disposta ed il titolo dei reati per i quali essa \u00e8 stata disposta), si \u00e8 avventurato nella vera e propria pubblicazione di stralci di atti di indagine (in particolare di intercettazioni telefoniche), decidendo la stessa Procura, evidentemente, di sottoporre al \u201cTribunale mediatico del popolo\u201d la decisione sulla colpevolezza del Sindaco Lucano. Scelta, questa, significativa di una volont\u00e0 di sottrarre alla sua sede naturale &#8211; l\u2019aula &#8211; la conoscenza, la valutazione e la conseguente determinazione in merito agli esiti delle indagini, per mediatizzare il processo e ricevere comunque una \u201ccondanna popolare\u201d anticipata dell\u2019accusato.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di una modalit\u00e0 che oltre ad essere culturalmente inaccettabile, \u00e8 anche giuridicamente illecita, dovendosi ritenere sussistente il divieto di pubblicazione di cui all\u2019art. 114 del codice di procedura penale, che vieta la pubblicazione anche parziale dell\u2019atto sino a che non siano concluse le indagini preliminari. Violazione di una norma procedurale che, oltre a costituire illecito disciplinare per il pubblico ufficiale che se ne renda responsabile, costituisce anche reato, ed \u00e8 tanto pi\u00f9 grave in quanto commessa da una delle parti processuali, da quella che istituzionalmente avrebbe la funzione di \u201ccercare\u201d la verit\u00e0 (qualunque essa sia, sia contro che a favore di chi ritiene responsabile di reati) e non certo di mediatizzare le sue opinioni o teorie.<\/p>\n\n\n\n<p>A tale modalit\u00e0 di gestione delle indagini e di pubblicizzazione delle stesse (\u00e8 vero, non certo nuova per una parte della magistratura inquirente e prima ancora della polizia giudiziaria, ma non per questo meno pesante) si accompagna la ulteriore mediatizzazione e strumentalizzazione da parte politica della vicenda, con il tweet del Ministro dell\u2019Interno che con toni forse pi\u00f9 adeguati ad un hooligan da curva che ad una carica istituzionale ha mostrato la sua feroce felicit\u00e0 per l\u2019arresto del sindaco Lucano (evidentemente prima ancora di poter adeguatamente conoscere il contenuto dell\u2019ordinanza del GIP).<\/p>\n\n\n\n<p>Processi a tema e mediatici, violazione di quelle elementari regole di riservatezza di chi dovrebbe solo condurre le indagini, elevazione dei social media a fonti del diritto (il Ministro dell\u2019Interno ha dimostrato infatti che ritiene di poter impartire ordini, quali la chiusura di porti, via twitter), spregio per le vite di chi muore sempre di pi\u00f9 nel Mediterraneo, trattamenti inumani e degradanti, guerra aperta a chi tenta di salvare vite obbedendo alle regole del diritto naturale, lotta ad una accoglienza che tenti di essere attenta alle esigenze ed ai diritti dei migranti e che tenda a reali percorsi di integrazione, divulgazione di messaggi esplicitamente razzisti e discriminatori, sono tutti preoccupanti segnali di una deriva verso tempi bui per la tenuta culturale e democratica del nostro paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Per arginare questa deriva \u00e8 nostro compito come avvocati, ed \u00e8 compito di chiunque abbia a cuore i principi di uguaglianza e solidariet\u00e0 che permeano la nostra carta fondamentale, non solo vigilare ma anche \u201clottare\u201d, fare quanto nelle nostre competenze e facolt\u00e0 per ristabilire quelle regole minime di umanit\u00e0 prima ancora che di diritto che sembrano oggi cedere all\u2019individualismo e al gretto razzismo.<\/p>\n\n\n\n<p>A fare ci\u00f2, come persone, avvocati, membri del Legal Team Italia, chiamiamo tutte le persone che amano questo paese e l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Quali avvocati componenti del LTI mettiamo a disposizione del sindaco Lucano le nostre competenze in ogni sede.<\/p>\n\n\n\n<p>3 ottobre 2018<\/p>\n\n\n\n<p>LEGAL TEAM ITALIA<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019arresto e prima ancora l\u2019indagine della Procura di Locri sul Sindaco di Riace e sulla gestione del sistema di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale e dei rifugiati in quel Paese ci interroga sullo stato del diritto e della tenuta democratica e prima ancora civile di questo Paese. 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